Fattoria Lydia - Riparbella PISA

Riconoscimenti


da "Il Corriere Termoidrosanitario" del 22/02/2006
Impianto solare termico ad accumulo

Nel Comune di Riparbella, in provincia di Pisa, è stato realizzato un impianto a energia solare per il riscaldamento degli ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria. L'intervento ha riguardato un fabbricato rurale, sottoposto a ristrutturazione, in Località Casina di Strido. In tutto sono stati installati 18 collettori Kloben per circa 60 metri quadrati di "solare". Sono ormai abbastanza chiari i segni di un rinnovato interesse per l'energia solare nell'ottica del risparmio energetico e della preservazione dell'ambiente. Non si avvertiva niente di simile dagli anni della prima vera crisi petrolifera. Allora furono molte le speranze riposte in questa forma di energia pulita, facilmente disponibile e praticamente inesauribile. Ma i risultati che si ottennero furono molto deludenti, a causa di aspettative teoriche troppo ottimistiche e di gravi errori tecnici. Oggi, per fortuna, non è più così e con questa tecnologia si realizzano dei lavori di alto livello. Un esempio di impianto recentemente installato con utilizzo di energia solare è quello di un casolare in provincia di Pisa.

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La realizzazione consiste sostanzialmente in un impianto per riscaldamento degli ambienti e produzione di acqua calda in seno alla ristrutturazione di un fabbricato rurale, sito nel Comune di Riparbella (PI), a un'altezza di circa 550 metri sul livello del mare. La caratteristica principale sono i circa 60 mq. di "solare" installati, costituiti da 18 collettori Kloben. Al fine di garantire il più possibile la continuità dello sfruttamento dell'energia termica derivata dal sole, essendo questa fonte non disponibile costantemente per ovvie ragioni, è stato inserito nell'impianto un dispositivo tale da permetterne l'immagazzinamento, costituito da un serbatoio di accumulo dotato di serpentino di scambio solare. Da questa "Cella Termica" è possibile utilizzare l'energia accumulata per i servizi necessari, ovvero per la produzione di acqua calda sanitaria e per il riscaldamento degli ambienti. Inoltre, sempre con l'obiettivo di limitare al minimo il ricorso alla fonte più pregiata di energia disponibile costituita dal Gpl, e in conseguenza della facilità di reperire in loco il legname, la prima integrazione effettuata sulla cella termica è stata affidata a una caldaia a legna ad alto rendimento. Nell'ottica di avere in ogni caso il massimo del risparmio, anche per la fonte di energia pregiata, da utilizzare nel caso che le precedenti siano insufficienti, si è fatto ricorso ad apparecchi che garantiscano bassi consumi e limitate emissioni di inquinanti, installando una caldaia a condensazione che coniuga perfettamente gli aspetti sopra ricercati. La scelta per la tipologia di impianto termico utilizzato per il riscaldamento degli ambienti è ricaduta su un sistema a bassa temperatura in grado di amplificare le potenzialità dell'impianto di produzione e di soddisfare le richieste di ambienti molto voluminosi con altezze non trascurabili. In conclusione, è facile affermare che sarebbe pura utopia pensare di adottare soluzioni impiantistiche di questo livello per ogni abitazione, ma comunque questo progetto deve essere di esempio per realizzazioni di alto livello tecnologico.
L'impianto in oggetto ha ricevuto una menzione particolare nell'ambito del premio "Next Energy Award 2006", organizzato con il Patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Kyoto Club, per la realizzazione e progettazione di edifici all'avanguardia in campo energetico.