Fattoria Lydia
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Il nostro allevamento biologico di ovini e suini rispetta rigorosamente i seguenti principi etici:
TRASPARENZA: avete diritto di venire a visitarci per vedere come produciamo il cibo che comprate.
EQUITA': la nostra produzione non impone “costi” agli altri, il nostro allevamento rispetta la sostenibilità del ciclo naturale, non produciamo rifiuti ne inquiniamo la falda o i terreni e l'acqua altrui... il prezzo maggiore di un prodotto biologico deriva dal fatto che il prezzo non scarica su altri i costi dell'inquinamento...
UMANITA': non infliggiamo sofferenze agli animali per ragioni di secondaria importanza, i nostri animali hanno un ciclo di vita “naturale”, nascono e crescono liberi con i loro genitori, si nutrono secondo le loro abitudini e si riproducono secondo il loro ciclo.
La nostra fattoria biologica si richiama a tutti i principi dell'agricoltura tradizionale tra cui la biodiversità e l'utilizzo di semi locali misti sullo stesso appezzamento, semi locali che in seguito ad una plurisecolare processo di adattamento si sono talmente abituate alla convivenza che nessuno sottrae sostanze nutritive all'altra, l'utilizzo di questi miscugli sebbene non idonei alla vendita sono perfetti per il bestiame locale sia per quanto riguarda la resa per ettaro che la qualità nutrizionale, il tutto senza necessità di derivati chimici quali diserbi, concimi e anticrittogamici, è qui che noi ci consideriamo un agricoltura normale che non ha bisogno di pillole magiche per poter essere ma perchè in armonia con la natura che ci circonda.
Tutto il nostro allevamento impostato sull'autosufficienza, rigettiamo il principio della massimizzazione della produzione per poter vendere sempre di più ed ottenere così splendidi bilanci annuali con ricavi di anno in anno maggiori; noi crediamo nella necessità di utilizzare il terreno nei limiti della sua capacità di auto-rigenerarsi, certo alcune tecniche agronomiche aiutano il terreno (rotazioni e concimazioni con letame, etc...) e queste derivano dall'applicazione della mente umana nella ricerca del miglioramento ma non puntano alla massimizzazione del profitto nel breve periodo bensì alla conservazione di quella risorsa limitata che è il terreno stesso.

Con la prevenzione e cura attenta del benessere dei nostri animali riusciamo a seguire i nostri animali con l'omeopatia, soprattutto nel controllo delle verminosi e delle mastiti, situazioni tipiche negli Ovini.
Gli agnelli e i suinetti nascono liberi con le loro mamme e vengono da esse allevati con il solo latte materno almeno per tre mesi, solo allora quando ormai hanno iniziato a mangiare la stessa alimentazione della mamma vengono svezzati definitivamente, questo fa si che l'accrescimento sia inferiore rispetto agli allevamenti intensivi ma ci permette di avere animali più sani e robusti e adatti alla vita brada.
LA ZOOTECNIA ECOSOSTENIBILE
a cura della Dr.ssa Francesca Pisseri (Scuola CIMI-Koinè)
Zootecnia intensiva:
Concentra un gran numero di animali.
Aziende iperspecializzate in un settore produttivo (quindi per esempio aziende zootecniche senza terra).
Le conseguenze possono essere:
- Aumento delle patologie “condizionate”.
- Forte inquinamento ambientale.
- Minor benessere animale.
- Forte uso di farmaci e vaccini ( impatto ambientale).
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Possibilediminuzione della qualità delle produzioni.
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Eccesso di produzioni che può dare problemi al mercato.
Rapporti tra agricoltura e industria:
l’ industria è sovente sia a monte che a valle del processo produttivo agricolo, e quindi condiziona l’ adattamento dell’ agricoltura ai propri processi produttivi e ai mezzi prodotti ( chimici, meccanici, ecc) avendo anche forte influenza sull’ informazione.
Anche la ricerca è spinta soprattutto da interessi industriali, questo spiega la scarsità di ricerca su metodi agricoli e zootecnici a basso impatto ambientale.
L’ agricoltura nei paesi industrializzati è ormai un processo para-naturale dove la produzione è legata strettamente all’ uso di macchine, energia fossile, sostanze chimiche di sintesi e in piccola parte ai meccanismi biologici di piante e animali.
La terra intesa come suolo, organismi nativi(piante e animali) energia solare non è il fattore primario della produzione agricola di tipo industriale. L’agricoltore è sempre piu’ coinvolto nelle tendenze dell’ economia nazionale ed internazionale.
Con questa logica si è arrivati ad eccessi produttivi nei paesi industrializzati e a carenze enormi nei paesi in via di sviluppo.
E’ logico quindi continuare a considerare l’ aumento delle rese come il nostro obiettivo?
In agricoltura il reddito degli imprenditori è notevolmente inferiore all’industria.
La società deve prendere atto del ruolo degli agricoltori di produzione di alimenti sani e di tutela dell’ ambiente.

L’ Agroecosistema è un ecosistema utilizzato a scopi agricoli.
E’ creato dall’ uomo il quale organizza l’attività agricola su un ecosistema preesistente.
In un agroecosistema l’ energia solare è la forza motrice, viene convertita in biomassa dalle colture, e in parte ( residui colturali) trasferita nel suolo sotto forma di sostanza organica, che i microrganismi in parte mineralizzano, rifornendo di nuovo le colture con elementi nutritivi.
La biomassa colturale asportata con il raccolto può essere trasformata dagli animali allevati in produzione secondaria.
Le deiezioni animali reintegrano la fertilità del suolo.
Tanto più l’ agroecosistema si allontana dall’ equilibrio quanto più sono necessari apporti energetici e chimici esterni.
Il sistema definito industriale è nella sua essenza fortemente squilibrato, necessita quindi di continue correzioni tramite apporti di energia e materia esterni.
I principi dell’Agricoltura “Biologica”
da Mazzoncini, Cremona, maggio 2004
1 Lavorare quanto più possibile all’interno di un sistema chiuso e disegnato sulle risorse locali.
2 Mantenere nel lungo periodo la fertilità del suolo.
3 Evitare tutte le forme di inquinamento che possono risultare dalle tecniche agricole.
4 Produrre generi alimentari di alta qualità ed in sufficiente quantità.
5 Ridurre al minimo l’uso di energia fossile.
6 Fornire al bestiame condizioni di vita consone alle loro necessità fisiologiche ed ai principi umanitari.
Nel sistema di produzione definito biologico l’ elemento di controllo e intervento umano è di fondamentale importanza, cambia però la sua forma rispetto a quello industriale: conoscenza di suolo, piante, animali, interazioni tra essi, scelta delle specie piu’ adatte all’ ambiente e non viceversa, interventi correttivi in caso di squilibri, gestione sanitaria basata su prevenzione ( omeopatia ).
Quindi in tale sistema l’ apporto in informazioni ( cultura) è più importante rispetto all’ apporto in energia fossile e chimica del sistema convenzionale.
I concetti base dell’omeopatia sono perfettamente in armonia con i principi della agricoltura biologica, che sottolineano come la salute degli animali vada tutelata soprattutto in forma preventiva, cercando la miglior interazione possibile tra animali e ambiente.
Il rimedio omeopatico è altamente specifico del sistema in quanto ogni individuo (o gruppo di individui se omogeneo) presenta particolari deficit reattivi, al contrario per la medicina tradizionale il farmaco varia in base alla malattia, nel caso delle malattie parassitarie al tipo di parassita.
Dalla somministrazione del rimedio omeopatico deriva una maggiore efficienza dei processi reattivi del soggetto a tutti i livelli: fisico, emotivo, psichico, una maggiore adattabilità alle condizioni ambientali e quindi un aumento della resistenza alle malattie.

GESTIONE SANITARIA ALLEVAMENTO ECOLOGICO
Lla gestione sanitaria non può e non deve essere soltanto la applicazione dei regolamenti e delle leggi in vigore, ma soprattutto un modo diverso di salvaguardare la salute animale, tramite un approccio più complesso e articolato.
PUNTI METODOLOGICI ESSENZIALI della assistenza veterinaria:
- Prevenzione
- Monitoraggio
- Conoscenza
- Comunicazione
L’ equilibrio dell’ agroecosistema è alla base anche della salute animale.
L’ agroecosistema, costituito da suolo, vegetali, animali, uomo, basa il suo equilibrio su un complesso insieme di relazioni reciproche fra le varie parti che lo compongono.
La cattiva gestione di una parte del sistema si ripercuote inevitabilemnte sulle altre parti.
L’ agroecosistema tende a squilibrarsi per :
- Carenza di biodiversità
- Eccesso di asportazione di biomassa da parte dell’ uomo
- Eccessivo sfruttamento delle risorse presenti
- Rrelazioni poco vantaggiose tra le varie componenti ( animali, vegetali, ecc)
LA MALATTIA E’ SEMPRE LEGATA AD UNA ALTERAZIONE DELL’ EQUILIBRIO DI UN SISTEMA BIOLOGICO
La comune concezione dell’ azione medica “diagnosi-prognosi-terapia” va ampliata , in quanto in tale tipo di allevamento il ricorso alla chimica deve essere minimo, e quindi massimo l’ utilizzo di strategie preventive e di strategie SISTEMICHE.
E’ quindi necessaria una valutazione sistemica, che comprenda l’ intera azienda agrozootecnica.
Una azione di monitoraggio.
Interventi correttivi preventivi.
Impostazione dell’ attività veterinaria:
1 ANAMNESI
2 INDIVIDUAZIONE DEI PUNTI DEBOLI DEL SISTEMA- ALLEVAMENTO
3 ELABORAZIONE PIANO DI MONITORAGGIO SANITARIO
4 INDIVIDUAZIONE DEGLI INTERVENTI
5 EFFICACE COMUNICAZIONE COLL’ IMPRENDITORE, COL PERSONALE
5 VERIFICA DEGLI INTERVENTI effettuati
6 VALUTAZIONE EFFICACIA DEL METODO
TECNICA VETERINARIA: APPLICAZIONE DELLA METODOLOGIA OMEOPATICA IN ZOOTECNIA
La raccolta del caso prevede una accurata anamnesi aziendale: incidenza di malattie nelle varie categorie di animali, dati ambientali riguardanti il clima e il terreno, strutture e ricoveri dell’ allevamento, alimentazione, gestione dei gruppi di animali, comportamento della mandria o del gregge, rapporto uomo-animale.
I dati patologici saranno approfonditi con opportune analisi di laboratorio.
Essenziale conoscere la etologia della specie in esame.
Gli elementi dalla anamnesi verrano studiati e analizzati secondo il metodo omeopatico unicista per giungere alla prescrizione del rimedio di fondo aziendale.
Il rimedio sarà specifico e diverso per ogni azienda trattata e potrà avere l’ effetto di aumentare le capacità reattive generali degli animali. Nel caso delle parassitosi vi sarà presumibilmente una migliore risposta immunitaria dell’ ospite quindi una diminuzione della carica parassitaria ma anche una migliore tolleranza dell’ ospite nei confronti del parassita (resilienza), e quindi anche con la presenza di una discreta carica parassitaria gli animali trattati dovrebbero presentare un buon mantenimento dello stato di salute, benessere, buone produzioni.
Il rimedio aziendale sarà somministrato in soluzione acquosa dimamizzata, per via orale.
Le singole patologie presentate dagli animali saranno gestite da un veterinario omeopata tramite prescrizione effettuata sul caso singolo.
Dato il tipo di azione della medicina omeopatica è importante una analisi globale dello stato degli animali: indici produttivi e riproduttivi, benessere, patologie intercorrenti oltre naturalmente la qualità e quantità dei parassiti presenti.

TERAPIE CONVENZIONALI:
L’ utilizzo di farmaci di sintesi negli animali di allevamenti sia biologici che convenzionali ha diverse possibili conseguenze :
- Selezione di ceppi batterici resistenti agli antibiotici, potenzialmente pericolosi per l’ uomo.
- Inquinamento ambientale.
- Residui negli alimenti di origine animale.
L’ Organizzazione Mondiale della Sanità ha recentemente raccomandato di limitare l’ uso dei farmaci di sintesi in zootecnia per preoccupazioni riguardo la salute pubblica.
L’ allevamento biologico date le sue finalità dovrebbe porre particolare attenzione a questo aspetto.
TRATTAMENTI ANTIPARASSITARI:
Dato il loro impatto ambientale e la tossicità è consigliabile che il loro impiego sia condizionato dalla verifica quali-quantitativa tramite analisi dei parassiti presenti nel gruppo di animali in modo da effettuare, se necessario, trattamenti mirati; inoltre è essenziale consentire solo l’ uso di molecole a limitata permanenza ambientale, verificata tramite studi specifici, per evitare inquinamento di suolo, falde acquifere, vegetali.
E’ necessario che le aziende mettano in atto adeguati piani di prevenzione delle malattie parassitarie come la rotazione dei pascoli ( studiata in base alle parassitosi presenti), igiene ambientale, trattamenti omeopatici preventivi.
MACELLAZIONE:
Lo stress derivante da operazioni di carico, scarico e trasporto è molto elevato in animali allevati allo stato brado o semibrado, gli impianti di macellazione autorizzati spesso non sono dislocati in vicinanza degli allevamenti; ne deriva uno stato di sofferenza per gli animali, che a nostro avviso va assolutamente evitato per motivi etici, e anche un peggioramento qualitativo degli alimenti di origine animale.